Cambogia: alle stelle il prezzo della carne di ratto
Tempi
duri per i poveri ratti cambogiani
Tempi
duri per i poveri ratti cambogiani: l'aumento dell'inflazione,
che come è noto, colpisce per prima cosa i
prezzi dei generi alimentari, ha spostato i consumi
della gente dalle bistecche bovine ai roditori.
L'agenzia
Reuters da Phnom Penh, riferisce che il prezzo della
carne di topo nei mercati rionali del Paese asiatico
è andato alle stelle, aumentando di oltre il
400 per cento dall'inizio dell'anno.
Il
topo va a ruba nei mercati: ora le massaie che fanno
la spesa nei mercati rionali, per un chilo di topo
(più propriamente, di ratto), già pulito
e pronto al consumo, spendono 5mila riel, che corrispondono
a circa 86 centesimi di euro.
La stessa quantità di manzo costa quattro volte
tanto e secondo gli esperti del Governo cambogiano
la spiegazione dell'aumento sta proprio lì,
nello spostamento degli acquisti della povera gente
- che non può permettersi le bistecche - verso
la più economica carne di roditore.