ESTERI


Cambogia: alle stelle il prezzo della carne di ratto

Tempi duri per i poveri ratti cambogiani


Tempi duri per i poveri ratti cambogiani: l'aumento dell'inflazione, che come è noto, colpisce per prima cosa i prezzi dei generi alimentari, ha spostato i consumi della gente dalle bistecche bovine ai roditori.

L'agenzia Reuters da Phnom Penh, riferisce che il prezzo della carne di topo nei mercati rionali del Paese asiatico è andato alle stelle, aumentando di oltre il 400 per cento dall'inizio dell'anno.

Il topo va a ruba nei mercati: ora le massaie che fanno la spesa nei mercati rionali, per un chilo di topo (più propriamente, di ratto), già pulito e pronto al consumo, spendono 5mila riel, che corrispondono a circa 86 centesimi di euro.
La stessa quantità di manzo costa quattro volte tanto e secondo gli esperti del Governo cambogiano la spiegazione dell'aumento sta proprio lì, nello spostamento degli acquisti della povera gente - che non può permettersi le bistecche - verso la più economica carne di roditore.



(01.09.2008)

Fonte:http://ticinonews.ch