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Tre
grammi di sale in meno al giorno per salvarsi da ictus
e infarto
Per
salvarsi da ictus e infarto basterebbero tre grammi
in meno di sale al giorno. Uno sconto di sapore che
potrebbe portare a una riduzione del 20% delle vittime
da ipertensione. Ogni anno sono 17,5 milioni i morti
per infarto e ictus, mezzo cucchiaino di sale in meno
al giorno potrebbe permettere di salvare milioni di
vite. È il messaggio della Federazione mondiale
cuore che quest'anno per la giornata mondiale che si
terrà domenica si avvale di un testimonial d'eccezione,
il maratoneta Stefano Baldini: «so che il cuore
è il mio muscolo più forte e il più
importante del mio corpo, vincere le gare dipende dalla
sua vitalità - afferma Baldini, medaglia d'oro
olimpica - avere una dieta sana mi aiuterà a
mantenere giovane il mio cuore e a preservare a lungo
la mia carriera».
L'eccessivo
consumo di sale è una delle cause dell'ipertensione,
il principale fattore di rischio singolo per ictus e
infarto, che oggi colpisce oltre un miliardo di persone
al mondo e che si stima entro il 2025 arriverà
a colpire oltre 1,5 miliardi di persone, ovvero un adulto
su tre dopo i 25 anni avrà la pressioone alta.
Sono tanti i trucchi per ridurre l'introito giornaliero
di sale, ricorda Shahryar Sheikh, Presidente della federazione
mondiale cuore: mentre si cucina, per insaporire gli
alimenti si possono usare le spezie al posto del sale,
inoltre non bisogna mai mettere in automatico il sale
sulle pietanze, e stare sempre attenti al contenuto
di sale nei cibi acquistati al supermercato. Basta leggere
l'etichetta, promossi gli alimenti contenenti meno di
0,3 grammi di sale per 100 grammi, ovvero meno di 0,1
grammi di sodio.
L'Organizzazione
Mondiale della Sanità raccomanda di non assumere
più di 5 grammi di sale al giorno, un cucchiaino
da tè, compreso quello già presente nei
cibi (ovvero il 75% di tutto il sale che mangiamo).
(23.09.2008)
Fonte:
www.ilmessaggero.it
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