STORIA
DI OTRANTO
Le origini di questo
splendido centro sono piuttosto lontane ed incerte. Anticamente
chiamata Hydruntum (dal fiumicello Idro che sfocia nel porto)
fu città greca, forse fondata dai Tarantini e poi municipio
romano; per la posizione geografica fu un porto frequentato, soprattutto
in età romana per i rapporti che intercorrevano tra Italia
e Grecia. Otranto, insieme a Bari e Taranto, fu anche il fulcro
dell'ultima resistenza bizantina contro i Normanni (1054-68) e
cedette solo nel 1070 circa a Roberto il Guiscardo.
La storia di Otranto è segnata però dall'invasione
dei Turchi del 1480. Aggredita e assediata dalla flotta turca
di Maometto II, intervenuta nella lotta tra Venezia e gli Aragonesi,
sotto il comando di Achmed Pascià, Otranto capitolò
dopo 15 giorni non avendo avuto soccorso da Napoli. I Turchi massacrarono
nel Duomo il vescovo Stefano Pendinelli, il clero e il popolo
che vi era rifugiato: sul vicino colle della minerva, furono uccisi
i prigionieri superstiti (gli "800 martiri" di Otranto).
Le loro ossa ora sono conservate nella Cattedrale di Otranto in
7 armadi molto grandi e in parte nella chiesa di Santa Caterina
a Napoli.
Oggi Otranto si presenta come una cittadina che conserva gelosamente
la sua storia ed i suoi pochi ma significativi monumenti.