Francesco Baracca


Partecipò a 63 combattimenti aerei, abbattendo 34 velivoli nemici.

Il suo primo abbattimento venne effettuato sopra il cielo di Gorizia: dopo vari minuti di ingaggio riuscì a portarsi con una cabrata in coda al velivolo avversario che, ricevuti 45 colpi, non ebbe scampo e precipitò. Baracca atterrò subito nei pressi dello schianto per sincerarsi delle condizioni del pilota nemico e congratularsi con lui per il combattimento.

Questo gesto da parte di Baracca non fu isolato, infatti sosteneva «è all'apparecchio che io miro non all'uomo».

In una lettera scritta alla madre ebbe a esprimere tutto il suo dolore per l'uso di pallottole traccianti, dopo avere visto un aviatore austriaco, avvolto dalle fiamme, gettarsi nel vuoto da alta quota. Baracca riteneva che le moderne armi d'ingaggio stavano rendendo più crudeli i metodi di combattimento.

L'ultimo abbattimento fu a Borgo Malanotte nei pressi di Tezze di Piave, mentre stavano arrivando le truppe austriache, tanto che le nostre retroguardie in ritirata segnalarono al pilota di non scendere a visionare l'aereo abbattuto, dato l'imminente arrivo del nemico.



 

http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Baracca

su contributo Iaia Antonio

 

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