Dal mare alle spiagge dunose, dal canneto alle basse acque vallive, dall'alba al tramonto, strette e lunghe strisce di terra pulsano di vita. È Pellestrina, sottile barriera di oltre 11 chilometri sospesa fra mare e laguna e protetta dall'irruenza delle acque da una delle più poderose difese a mare che la Serenissima seppe realizzare nel '700 per salvare la sua città: i Murazzi. Scogliera artificiale verticale verso la laguna e grondante verso l'Adriatico, fu costruita con blocchi di pietra d'Istria lavorati in forma grossolana per un tratto di circa venti chilometri fra quei litorali che sono la naturale difesa del patrimonio artistico, culturale ed economico che ha il proprio cuore in Venezia.
Il litorale così 'corazzato' fa la guardia ai minuscoli paesi di pescatori che si affacciano, pieni di suoni, richiami, voci, sulle torbide acque lagunari: San Pietro in Volta, Portosecco (antico porto ora insabbiato), la carizzada San Antonio e Pellestrina. Facilmente raggiungibile, il lido di Pellestrina va dal porto di Malamocco a quello di Chioggia. Il suo nome sembra prenda origine dalle Fosse Filistine del III secolo, scavate per congiungere il fiume Adige alle lagune di Adria. Si popolò in seguito alla fuga degli abitanti della terraferma incalzati dai Longobardi invasori e, a causa della collocazione geografica, non fu risparmiata dalla sanguinosa 'guerra di Chioggia' tra Venezia e Genova, che fu vinta nel 1379 dalla Serenissima.

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su contributo Santoro Nicola

 

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