Romeo
e Giulietta
Nel
prologo, il coro racconta agli spettatori come due nobili famiglie
di Verona, i Montecchi e i Capuleti, si siano osteggiate per generazioni
e che "dai fatali lombi di due nemici discende una coppia
di amanti, nati sotto cattiva stella cui tragico suicidio porrà
fine al conflitto".
Il
primo atto comincia con una rissa di strada tra i servi delle
due famiglie, interrotta dal Principe di Verona, che per ogni
ulteriore scontro dichiarerà responsabili con le loro stesse
vite i capi delle due famiglie per poi disperdere la folla. Paride,
un giovane nobile, ha chiesto al Capuleti di dargli in moglie
la figlia quattordicenne, Giulietta. Capuleti lo invita ad attirarne
l'attenzione durante il ballo in maschera del giorno seguente,
mentre la madre di Giulietta cerca di convincerla ad accettare
le offerte di Paride. Questa scena introduce la nutrice di Giulietta,
l'elemento comico del dramma. Il rampollo sedicenne dei Montecchi,
Romeo, è innamorato di Rosalina, una Capuleti (personaggio
che non compare mai). Mercuzio (amico di Romeo e congiunto del
Principe) e Benvolio (cugino di Romeo) cercano invano di distogliere
Romeo dalla sua malinconia, quindi decidono di andare mascherati
alla casa dei Capuleti, per divertirsi e cercare di dimenticare.
Romeo, che spera di vedere Rosalina al ballo, incontra invece
Giulietta.
I due ragazzi si scambiano poche parole, ma queste sono sufficienti
a farli innamorare l'uno dell'altra e a baciarsi. Prima che il
ballo finisca, la Balia dice a Giulietta il nome di Romeo, e (separatamente)
viceversa. Romeo, rischiando la vita, resta nel giardino dei Capuleti
dopo la fine della festa, e nella famosa scena del balcone, i
due si dichiarano il loro amore e decidono di sposarsi in segreto.
Il giorno seguente, con l'aiuto della Balia, il francescano Frate
Lorenzo unisce in matrimonio Romeo e Giulietta, sperando così
di portare pace tra le due famiglie attraverso la loro unione.
Le
cose precipitano quando Tebaldo, cugino di Giulietta e di temperamento
iracondo, incontra Romeo e cerca di provocarlo a un duello. Romeo
rifiuta di combattere contro colui che è ormai anche suo
cugino, ma Mercuzio (ignaro di ciò) raccoglie la sfida.
Tentando di separarli, Romeo inavvertitamente permette a Tebaldo
di ferire Mercuzio, che muore augurando "la peste a tutt'e
due le vostre famiglie". Romeo, nell'ira, uccide Tebaldo.
Il Principe condanna Romeo solo all'esilio (perché Mercuzio
era suo congiunto e Romeo l'ha solo vendicato): dovrà lasciare
la città prima dell'alba del giorno seguente. I due sposi
riescono a passare insieme un'unica notte d'amore. All'alba, svegliati
dal canto dell'allodola, messaggera del mattino (che vorrebbero
fosse il canto notturno dell'usignolo), si separano e Romeo fugge
a Mantova.
Giulietta
dovrebbe però sposarsi tre giorni dopo con Paride. Frate
Lorenzo, esperto in erbe medicamentose, dà a Giulietta
una pozione che la porterà a una morte apparente per quaranta
ore. Nel frattempo il frate manda un messaggero a informare Romeo
affinché egli la possa raggiungere al suo risveglio e fuggire
da Mantova.
NorthcodeSfortunatamente il messaggero del frate non riesce a
raggiungere Romeo poiché Mantova è sotto quarantena
per la peste, e Romeo viene a sapere da un servitore della famiglia
del funerale di Giulietta (una interessante incongruenza nella
storia: come avrebbe fatto il servitore a tornare a Mantova dopo
aver assistito al "funerale" di Giulietta?). Romeo si
procura un veleno, torna a Verona in segreto e si inoltra nella
cripta dei Capuleti, determinato ad unirsi a Giulietta nella morte.
Romeo,
dopo aver ucciso in duello Paride, che era giunto anche lui nella
cripta, e aver guardato teneramente Giulietta un'ultima volta,
si avvelena pronunciando la famosa battuta "E così
con un bacio io muoio" (Atto 5 scena III). Quando Giulietta
si sveglia, trovando l'amante e Paride morti accanto a lei, si
trafigge così con il pugnale di Romeo.
Nella
scena finale, le due famiglie e il Principe accorrono alla tomba,
dove Frate Lorenzo gli rivela l'amore e il matrimonio segreto
di Romeo e Giulietta. Le due famiglie, come anticipato nel prologo,
sono riconciliate dal sangue dei loro figli, e pongono fine alla
loro guerra.
http://it.wikipedia.org/wiki/Romeo_e_Giulietta